The Lieder Sound Archive

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MASSIMO CRISPI – tenor

 

La carriera artistica di Massimo Crispi non si può definire convenzionale. La flessibilità e la duttilità della sua voce, la tessitura e l’estensione, la conoscenza degli stili più diversi ma anche una sua cronica curiosità gli hanno consentito di avvicinarsi ai repertori più disparati: dalla musica da camera all’opera, dalla musica sacra all’operetta, dal madrigale al Musical. Gli studi di Massimo Crispi, soprattutto umanistici, lo hanno spinto alla conoscenza delle lingue e letterature italiana, francese, spagnola, inglese e tedesca, non solamente dal punto di vista musicale. Massimo Crispi ha iniziato la carriera come baritono, ma ha presto mutato il suo registro in tenore lirico spinto/drammatico. La sua formazione è avvenuta al Conservatorio G.B. Martini di Bologna (M° Leone Magiera) e seguendo stages con Claudia Carbi, Nigel Rogers, Wolfgang Fromme, Graziella Sciutti, Elisabeth Schwarzkopf. Si è perfezionato sotto la guida di Margaret Hayward a Milano e continua senza sosta la sua esplorazione nei vari campi della vocalità e dei repertori. Massimo Crispi è stato finalista al IX Concours International d’Oratorio et de Lied in Clermont-Ferrand e ha vinto il XX Concorso Nazionale di Musica Vocale da Camera di Conegliano 2002. Ha registrato per Radio Clasica España, Radio della Svizzera Italiana di Lugano, Radio France, RAI Radiotelevisione Italiana e per le case discografiche Opus111 (A. Scarlatti: Humanità e Lucifero – Europa Galante, dir. Fabio Bondi) e Tactus (Villanelle napoletane del XVI secolo – Ensemble S. Felice di Firenze, dir. Giangiacomo Pinardi).

Ha partecipato ripetutamente alle stagioni concertistiche di Musica e poesia a San Maurizio (Milano), I Pomeriggi Musicali (Milano), Musica nel nostro tempo (Milano), Società Umanitaria  (Milano), Museo della Permanente (Milano), Società Veneziana Concerti (Venezia), Accademia Musicale Chigiana (Siena), Sagra Musicale Umbra (Perugia e Orvieto), Associazione Siciliana Amici della Musica (Palermo e altre sedi in Sicilia), Gioventù Musicale d'Italia (Milano, Bergamo, Trento, Modica, Modena, Monza, Verbania, etc) e in festivals internazionali: Festival Jazz di Villa Arconati (Milano), Festival de Beaune (Francia), Festival di Musica e Arte Veneta (Asolo), Festival di Musica Sacra (Brescia), Antidogma Musica (Torino), Festival Internazionale dell’Operetta (Trieste), World Sacred Music Week (Firenze), Vocis Imago (Venezia), Festival Umberto Giordano (Baveno), Lago Maggiore Festival (Lombardia e Piemonte), Festival Paesaggi di suoni (Tuscania), Les Mercredis de la musique (Braine-L’Alleud, Belgio).

Il suo debutto da protagonista assoluto è stato nel ruolo del Celebrant in MASS di Leonard Bernstein, nella prima rappresentazione italiana a Milano, Teatro Smeraldo, tempio del Musical in Italia, per la prestigiosa stagione di musica contemporanea di Musica nel nostro tempo, salutato entusiasticamente dalla critica nazionale.

Massimo Crispi è stato artista ospite nei teatri: Teatro alla Scala – Milano (Puccini: La Fanciulla del West – Monteverdi: L’incoronazione di Poppea); Teatro Massimo – Palermo (Verdi: I masnadieri – Weill: Die sieben Todsünden – Offenbach: Orphée aux enfers – Léhar: Die lustige Witwe – Gregoretti: Una favola per caso – Tutino: La Lupa - Boccadoro: A qualcuno piace tango – Del Corno: Nascita di Afrodite – D’Amico: Amin); Teatro Filarmonico – Verona (Monteverdi: L’incoronazione di Poppea); Teatro La Fenice – Venezia (Léhar: Die lustige Witwe); Teatro Regio – Torino (Boccadoro: A qualcuno piace tango – Del Corno: Nascita di Afrodite); Teatro La Gran Guardia – Livorno (Paisiello: La frascatana); Teatro Ponchielli – Cremona (Monteverdi: L’incoronazione di Poppea); Teatro Fraschini – Pavia (Paisiello: La frascatana); Teatro Alighieri – Ravenna (Monteverdi: L’Orfeo); Opéra de Lyon (Haendel: Poro, rè dell’Indie); Cairo Opera House (Mozart: Don Giovanni); Gran Teatre del Liceu di Barcellona (3 recital nell’anno delle celebrazioni verdiane 2002); con direttori come Giuseppe Sinopoli, Alberto Zedda, Donato Renzetti, Alfred Eschwé, Fabio Biondi, Alan Curtis, Reynald Giovaninetti, Karl Martin, Lothar Zagroscek e registi come Pierluigi Pier’Alli, Mauro Bolognini, Filippo Crivelli, Jonathan Miller, Gilbert Deflo, Ugo Gregoretti, Vito Molinari, Micha Van Hoecke, Beppe Menegatti, Stefano Masi.

Massimo Crispi ha partecipato a tournées in Europa, Asia e Americhe in Pagliacci di Leoncavallo, Messa di Requiem di Verdi, La traviata di Verdi, Tosca di Puccini, IX Symphonie di Beethoven, Messiah di Haendel ed è stato il primo interprete nelle seguenti creazioni: Nascita di Afrodite di Filippo Del Corno, A qualcuno piace tango di Carlo Boccadoro e Amin di Matteo D’Amico (Palermo, Teatro Massimo, 1996).

La maggior parte dell’attività di Massimo Crispi è dedicata al recital con pianoforte, in cui si realizza la sua massima libertà inventiva ed espressiva. Nel 1996 ha formato il Duo ENFANTS TERRIBLES col pianista milanese Antonio Ballista - che si alterna dal 2007 con Marco Rapetti - ideando una gran quantità di programmi tematici, sempre vari, con un percorso interiore fatto di rimandi, affabulazioni, assemblaggi di brani stilisticamente diversi, assolutamente eccentrici che hanno mostrato una nuova strada per l’ascolto del recital vocale. Accanto a questa « eccentricità » Massimo Crispi ha comunque cantato i cicli più celebri della letteratura musicale: Winterreise e Schwanengesang (Schubert), Dichterliebe e Liederkreis (Schumann), Goethe Lieder (Wolf),  Lieder op. 10 (Strauss), Cinq mélodies populaires gréques e Don Quichotte à Dulcinée (Ravel), Chansons grises (Hahn), Quatre chansons por enfants (Poulenc), La bonne chanson e Cinq mélodies de Venise (Fauré), Quattro Canzoni d’Amaranta (Tosti), Deità Silvane (Respighi), etc.

Dal 2008, con la pianista francese Angéline Pondepeyre, ha creato il Duo Chiaro&SCURO proseguendo il percorso dei recital tematici, taluni con le geniali messe in scena del regista Stefano Masi.

Nel 2000 Massimo Crispi ha pubblicato per l’editore Fuorithema IL PRIMO FU ODISSEO, un libro di viaggio sulla sua terra natale, la Sicilia (testo e immagini), e ha fatto varie esposizioni delle sue foto in Sicilia e in Italia. È anche critico musicale per la rivista italiana "Gli amici della musica" e per quelle in lingua spagnola Pro Opera Mexico, Mundo Clasico, Operayre.

 

 

                    

 

 

  LUDWIG VAN BEETHOVEN (1770-1827):

 

L’amante impaziente (WoO 82 n. 4 – 1810)

(Pietro Metastasio)

 

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POEM

Antonio Ballista, piano

 

 

CLAUDE DEBUSSY (1862-1918):

 

Dans le jardin (1905)

(Paul Gravollet)

 

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POEM

Antonio Ballista, piano

 

 

 

 

GAETANO DONIZETTI (1797-1848):

 

Le crépuscule from „Nuits d’été à Posillipe“, n. 6

(Victor Marie Hugo)

 

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POEM

Antonio Ballista, piano

 

 

 

 

 

GABRIEL FAURÈ (1845-1924):

 

Les roses d’Ispahan (op. 39 n. 4 – 1884)

(Charles-Marie-René Leconte de l’Isle)

 

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POEM

Antonio Ballista, piano

Cinq melodies “De Venise” (op. 58)

(Paul Verlaine)

 

 

 

 

   3. Green

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POEM

Angeline Pondepeyre, piano

 

 

 

FELIX MENDELSSOHN (1809-1847):

 

Der Blumenkranz

(Anon. after Thomas Moore)

 

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POEM

Antonio Ballista, piano

 

 

OTTORINO RESPIGHI (1879-1936):

 

Deità Silvane (1917)

(Antonio Rubino)

 

 

 

 

1. Musica in horto   

 

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POEM

Antonio Ballista, piano

3. Egle

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POEM

Angeline Pondepeyre, piano

 

5. Crepuscolo

 

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POEM

Angeline Pondepeyre, piano

 

 

 

FRANZ SCHUBERT (1797-1828):

 

Der Winterabend (D938 – 1828)

(Karl Gottfried von Leitner)

 

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POEM

Antonio Ballista, piano

 

 

FRANCESCO PAOLO TOSTI (1846-1916):

 

Da «Quattro canzoni d’Amaranta» (1907)

(Gabriele D’Annunzio)

 

 

 

 

 

   1. Lasciami! Lascia ch’io respiri, lascia

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POEM

Antonio Ballista, piano

 

   3. In van preghi, in vano aneli

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POEM

Antonio Ballista, piano

 

   4. Che dici, o parola del Saggio

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Antonio Ballista, piano