O
cessate di piagarmi,
O
lasciatemi morir!
Luci
ingrate, dispietate,
Più
del gelo e più dei marmi
Fredde
e sorde a’ miei martir.
Più
d’un angue, più d’un aspe,
Crudi
e sordi a’ miei sospir,
Occhi
atroci orgogliosi,
Voi
potete risanarmi,
E
godete a mio languir.
(Giovanni
Battisti o Alessandro Guarini)
Amarilli,
mia bella,
Non
credi, o del mio cor dolce desio,
D’esser
tu l’amor mio?
Credilo
pur: e se timor t’assale,
Prendi
questo mio strale,
Aprimi
il petto e vedrai scritto in core:
Amarilli
è’ l mio amore
Danza,
danza, fanciulla gentile
Al
mio cantar.
Gira
leggera, sottile
Al
suono dell’onde del mar.
Senti
il vago rumore
Dell’aura
scherzosa,
Che
parla al core
Con
languido suon,
E
che invita a danzar senza posa.
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