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COM’E’ BELLO QUI!

(trad.©Marisa Tomassini)

 

Com’è bello qui!

Mi guardo intorno,

dove scorre il ruscello d’oro;

i campi son coperti di fiori,

nuvole bianche veleggiano in cielo.

Non c’è nessuno, regna il silenzio;

son qui solo con Dio,

con i fiori, gli antichi pini,

e con te, mio unico sogno.

 

 

DI NOTTE NEL MIO GIARDINO

(trad.©Marisa Tomassini)

 

Di notte nel mio giardino piange il salice,

il piccolo salice sconsolato e triste.

Presto splenderà la dolce fanciulla Aurora

e asciugherà coi suoi riccioli

le lacrime del salice

che amaramente piange.

 

 

A LEI

(trad.©Marisa Tomassini)

 

L’erba è vestita di perle.

Ascolto un triste richiamo,

un dolce richiamo..”Amata, dove sei?”.

Nelle luci chiare e belle della sera,

ti aspetto a braccia aperte.

Nelle acque di Lete,

nelle pallide correnti di Lete mi lavo…

”Dove sei, amata, dove sei?”

 

 

MARGHERITE

(trad.©Marisa Tomassini)

 

O, guarda quante margherite,

qua e là esse fioriscono

in grande abbondanza!

I loro petali bilobi,

come ali, come bianca seta:

in esse è la potenza dell’estate,

la gioia dell’abbondanza,

la forza di un esercito.

Preparati, o terra, a dissetare i fiori di rugiada,

a rinfrescare gli steli!

O fanciulle, o margherite come stelle,

io vi amo!

 

 

L’ACCHIAPPATOPI

(trad.©Marisa Tomassini)

 

Io suono il piffero,

tralalala,

i cuori di qualcuno rallegrerò!

Vado lungo i tranquilli ruscelli,

sonnecchiano le calme pecorelle

e dolcemente s’increspano i campi.

Dormite, pecorelle!

Incontrerò la dolce fanciulla,

la bacerò fino al mattino,

appagando il cuore con la dolcezza,

e, scambiando con lei un anellino,

la lascerò andare alle pecorelle,

là nel campo dove snelli si ergono i pioppi.

 

 

SOGNO

(trad.©Marisa Tomassini)

 

Niente al mondo è più desiderato del sogno:

in esso è l’incanto,

in esso la quiete,

sulle sue labbra né tristezza né riso:

nei suoi impenetrabili occhi

molta segreta consolazione.

Ha due ampie ali,

leggere come il buio di mezzanotte.

Non capisci come si muova,

e dove e perché,

e non muove le ali

e non muove le spalle.

 

 

A-OO!

(trad.©Marisa Tomassini)

 

Il tuo dolce sorriso

era come una favola incantevole,

mi chiamava come nel sogno

t’invita il suono d’un flauto.

Ed ecco che con ghirlande e con versi

ti incorono, ti esalto,

andiamo, corriamo noi due,

sul ripido pendio.

Ma dove sei?

Appena un suono dalle vette risponde,

il colore dei fiori nel mezzo del giorno

ha acceso una luce.

Come una risata,

proprio nell’intimo, mi alletta.

Io canto, io vado,

“A-oo, a-oo!” io grido.

 

 

PREGHIERA (Da Erwin ed Elmire)

(trad.©Erik Battaglia)

 

Guardami, o Santo, ormai

sono solo una povera peccatrice.

Angoscia e affanno, rimorso e pena

affliggono il mio povero cuore.

Guardami oltre le apparenze, signore,

sono del mondo la più colpevole.

 

Ah, c’era un giovane

così caro, così buono!

E mi amava d’onesto amore!

E si tormentava in segreto!

Guardami, o Santo, ormai

sono solo una povera peccatrice.

 

Percepivo il suo muto lamento,

lo vedevo consumarsi d’amore;

ma trattenevo i sentimenti miei,

non gli concedevo sguardo alcuno.

Guardami oltre le apparenze, signore,

sono del mondo la più colpevole.

 

Ah, gli diedi un tale tormento,

che il misero fu perduto;

egli vaga negli affanni, nella miseria, nella pena,

è finito, è un uomo morto!

Guardami, o Santo, ormai

sono solo una povera peccatrice.